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Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa a firma dell’ex assessore ai LL.PP.e al Personale del Comune di Licata:

“Forse a qualcuno non è chiaro, o fa finta di non capire. Si leggono continuamente note o post sui social di finanziamenti persi o che si rischiano di perdere da parte dell’amministrazione comunale. Oggi non è più solo questione di incapacità di Pino Galanti e della sua squadra, ci sono delle carenze strutturali in organico che non permettono né la progettazione di tali finanziamenti né tantomeno tutta la parte propedeutica al finanziamento stesso. Basti pensare che l’ufficio tecnico è sprovvisto da mesi del proprio dirigente, ovviamente nessun dirigente verrà a Licata a queste condizioni. Noi lo avevamo capito tempo fa in campagna elettorale, infatti non appena insediati, vista l’impossibilità di fare nuove assunzioni per potenziare gli uffici, avevamo optato per la soppressione della dirigenza. Così facendo si potevano creare nuove posizioni organizzative che avrebbero diretto i vari uffici e si sarebbe potuto attingere a nuove forze lavoro grazie alla pratica del comando. Tale strada fu interrotta dal sindaco e il resto è noto a tutta la città. Nessun finanziamento sarà portato a termine, purtroppo. La scelta del ripristino della dirigenza e la conseguente concessione del nulla osta a trasferirsi presso altro ente all’unico dirigente che si aveva in pianta organica, ha così determinato una paralisi totale della macchina amministrativa, ecco il perché di questo inevitabile immobilismo. Bisogna dire che ci sono anche delle responsabilità dirette ed è assurdo che chi ha il compito di monitorare e controllare l’operato amministrativo degli enti locali noi chieda spiegazioni di quel nulla osta concesso all’unico dirigente in servizio, pochissimi mesi dopo che si era ripristinata la dirigenza. Il nullaosta a qualsiasi dipende, di qualsiasi categoria, va concesso solo in caso che la cessione del dipendente ad altro ente non pregiudichi il funzionamento dell’ente cedente. Come fai a cedere un dipendente, oltre tutto se è apicale, e non si può sostituire? Inevitabilmente si crea un danno alla città, è una perdita di occasioni senza precedenti, chi risarcirà la città?
Per quanto detto, i finanziamenti persi finora, che non solo avrebbero dato una grande boccata d’ossigeno alla nostra città, oltre al fatto che con tali finanziamenti si sarebbero potute restituire strutture come il palazzetto dello sport o mettere in sicurezza strade trasformate ormai in pericolose” trazzere ” , ma la cosa più grave che non aver ottenuto i succitati finanziamenti, a differenza dei nostri vicini di casa, come Gela, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Agrigento, non farà altro che aumentare il gap e isolare economicamente ancor di più il nostro paese. Il prossimo finanziamento, che l’amministrazione sta facendo in modo che vada anche esso perso, è il finanziamento che riguarda sport e periferia, finanziamento che permetterebbe un restauro totale del Dino Liotta, e una permanenza del Licata calcio a Licata. Nonostante l’ottimo e incessante lavoro del dott. Peritore, addetto del Licata calcio alla gestione delle strutture sportive, il quale ha fatto un lavoro certosino, infatti ha prima suggerito la strada da percorrere per far sì che il finanziamento non si perdesse, e cioè quella di far fare una convezione con un comune vicino, il quale si occupasse della progettazione e dell’esecuzione dei lavori; poi sfruttando conoscenze personali ha praticamente chiesto lui personalmente aiuto sia al dirigente del comune che si dovrebbe sostituire a comune di Licata, sia al sindaco proprio del suddetto comune. Al nostro sindaco non restava altro che firmare la convenzione eppure ad oggi nulla arriva, nulla si muove. Un tale autolesionismo amministrativo non ha precedenti. Sicuramente la responsabilità dì aver votato e fatto votare questo sindaco è dell’onorevole Pullara e del suo gruppo. L’onorevole ha chiesto scusa ed ha ammesso il suo errore, cosa che in politica è una rarità. Oggi però se questo sindaco può ancora mortificare la città è solo responsabilità di tutti i consiglieri di maggioranza che restano incollati alla propria sedia. Avere un sindaco e una nuova amministrazione a giugno sarebbe possibile solo se si votasse la sfiducia e si mettesse fine a questo stillicidio della città.”