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Noi ci abbiamo sempre creduto, seguendo la normativa nazionale venuta fuori dalla finanziaria ed ora incalzando il governo regionale a fare la propria parte. I fatti ci hanno dato ragione, solo ora tutti si accodano. Sono questi impegni scritti e non parole.
Infatti, nella legge Finanziaria approvata a fine dicembre scorso sono contenute importanti novità sulla stabilizzazione di una parte dei precari della sanità assunti nel corso dell’emergenza Covid. L’assemblea regionale Sicilia ha approvato un ordine del giorno a firma dei deputati regionali della Lega, Carmelo Pullara e Marianna Caronia che impegna il governo regionale “ad assumere ogni iniziativa affinché si giunga alla stabilizzazione dell’intero bacino di personale, garantendo al meglio la funzionalità del sistema sanitario e del suo rafforzamento- si legge nell’ordine del giorno- con l’utilizzazione dei posti vacanti e disponibili nelle nuove dotazioni organiche di recente approvazione. Come evidenziato dall’esame svolto in commissione speciale d’indagine per l’attuazione delle leggi, per effetto dell’approvazione delle nuove dotazioni organiche e per delle previsioni del PNRR, verrebbe a determinarsi un significato fabbisogno del personale sanitario la cui copertura risulta essenziale per l’erogazione dei servizi. Fabbisogno che poterebbe trovare copertura proprio mediante il personale precario. Il legislatore nazionale ha già disposto misure per la stabilizzazione dei precari Covid, indicando una direzione che può e deve trovare attuazione da parte della Regione Sicilia”.
Un altro ordine del giorno, di non inferiore portata, a firma dei due deputati della Lega impegna il governo regionale ad assumere tutti gli atti necessari per la proroga fino al prossimo 30 giugno dei rapporti di lavoro del personale reclutato per l’emergenza Covid. Questo a differenza della stabilizzazione che riguarda solo il personale sanitario invece prevede l’applicazione a tutto il personale sanitario amministrativo e tecnico.
“ Il personale- dicono Pullara e Caronia- ha acquisto professionalità e competenza garantendo la tenuta di un sistema sanitario altrimenti a rischio”. Pur essendo il primo firmatario ho comunque scelto di non essere in aula per prendere la parola sui due ordini del giorno e ciò perché il governo era rappresentato nella fattispecie dall’assessore Razza che è stato più volte mancante di garbo istituzionale se non oltre con l’assenza alle convocazione della commissione monitoraggio e verifica delle leggi.
Preferiamo gli atti e fatti alle parole che volano, -concludono i due deputati – oggi tutti a prendersi il merito, ma i siciliani guardano, osservano e seguono.”