Pullara: Il Ministero della Famiglia ha avviato le procedure per il recupero delle somme impropriamente spese dal Comune di Agrigento per l’acquisto di suv e pc con l’utilizzo di fondi destinati a famiglie, servizi educativi e centri estivi. Le perplessità sollevate dalla Codacons e da noi condivise in Commissione Parlamentare erano fondate.”

“Ad oggi dopo un anno e mezzo di pandemia e dopo innumerevoli annunci e promesse non sono ancora attivi i tunnel per la sanificazione negli ospedali della provincia di Agrigento”
E’ il commento del vice presidente della commissione sanità on. Carmelo Pullara.
“Le mie numerosi segnalazioni – continua Pullara – accompagnate anche da una interrogazione parlamentare dedicata e da una audizione in commissione sanità dove oltre a questa criticità avevamo chiesto conto e ragione di molte altre problematiche irrisolte, sono rimaste lettera morta e nonostante l’essere stato messo, il commissario Zappia, difronte ai fatti compiuti non è accaduto nulla. E’ chiaro che a questo punto – spiega Pullara – il commissario Zappia si trova in grossa difficoltà e non riesce a tappare le falle perché sono diventate tante anzi troppe è come sparare sul pianista.
Concordo e sono al fianco dei lavoratori del 118 Sicilia che non possono fare a meno di proclamare lo stato di agitazione chiedendo un incontro al prefetto perché i rischi ai quali vanno incontro sono notevoli. I numeri aumentano sempre più e seppur, fortunatamente, per chi è vaccinato i rischi sono minori, ci sono ancora tante persone non vaccinate e il problema non può essere preso sottogamba.
Ricordo che i tunnel sono stati acquistati a Febbraio ed è assolutamente inconcepibile che oggi nessuno è ancora funzionante. I dipendenti del 118 sono costretti ad effettuare le vestizioni senza alcuna sicurezza sottoponendosi a rischio sicuro di contagio. E’ ciò non è assolutamente giusto i dipendenti non sono animali.
Caro commissario Zappia, – conclude Pullara -questa volta come vede non sono io a stolkerarla ma bensì sono i lavoratori del 118 che non avendo ancora avuto risposte dalla direzione generale dell’Asp di Agrigento si aggrappano all’ultima spiaggia chiedendo al prefetto di intervenire. Continuerò a segnalare tutte le criticità e vigilerò affinchè si ponga fine a questo moltiplicarsi di allarmi ed emergenze causate da una gestione inetta ed incapace. Se qualcuno avesse ascoltato i miei appelli non saremmo arrivati a questo punto ma del resto come si dice: “si chiude la stalla quando i buoi ormai sono scappati.”.