pullaraL’avvicinarsi della scadenza del mandato o forse l’avvicinarsi della campagna elettorale fa galoppare l’assessore Razza.

“C’è una sanità che è quella che viene rappresentata dai comunicati stampa, dai selfie, dagli annunci, dalle inaugurazioni e dai Direttori o Commissari in prima pagina che raccontano che tutto va bene, e poi c’è una sanità che è invece raccontata nei corridoi, dalle immagini sul web, dai racconti sul vissuto quotidiano, dalle statistiche nazionali, dalle evidenze del Generale Figliuolo, dalla calca dei centri hub, dei pazienti in fila e mai assistiti nei reparti e nei pronto soccorsi, certamente, non per volere degli operatori sanitari, pochi mal distribuiti e mal governati. La stessa sanità che viene rappresentata nella Commissione Salute all’ARS sia con riguardo alla discutibile attività gestionale, conseguenza di una sanità subappaltata nelle singole province al potente politico di turno, sia con riguardo alle diverse criticità assistenziali.
Gli assembramenti dei centri Hub vaccinali, così come i lunghi tempi di attesa presso i pronto soccorso e le astanterie, nonché la conversione di interi presidi in ospedali COVID e la conseguente chiusura di reparti, originariamente destinati ad ordinaria assistenza sanitaria, non prevedendo valide ed efficaci alternative per il paziente cardiopatico o per le gestanti sono l’esempio palese di casi di mala gestione delle Aziende sanitarie con conseguenti gravi ripercussioni nei confronti dei cittadini e violazioni del diritto alla salute costituzionalmente tutelato. Addirittura si vuol far passare come esempio positivo che i nonni accompagnati dai nipoti vadano a vaccinarsi presso gli hub vaccinali anziché pensare di avviare una seria campagna di vaccinazione a domicilio per gli anziani e i soggetti fragili.
Io non sono contrario alla scelta da parte di chi governa di coloro i quali debbono portare avanti la strategia sanitaria su un territorio, ma sono contrario all’appiattimento o all’asservimento dei nominati a questo o a quel politico, così come sono contrario all’assoluta mancanza di valutazione, ovvero allo strabismo nella valutazione da parte del Governo che ha nominato. Errarre human est, perseverare audem diabolicum.
Ricordo a me stesso di un episodio durante il quale, una volta, una signora per molte ore fu lasciata sulla sedia a rotelle di un noto pronto soccorso siciliano, e l’allora Assessore Massimo Russo non esitò a chiedere le dimissioni del direttore generale in diretta televisiva mettendo in crisi addirittura la tenuta politica dell’allora Governo regionale.
Oggi, invece, a cosa assistiamo? A Direttori generali o Commissari straordinari che agiscono impuniti ritenendo di non dovere dare conto a nessuno, se non al potente politico che li tiene in sella. La storia insegna che una cosa sono i voti, altra il consenso! e le elezioni si vincono con il consenso determinato dalle buone azioni che i cittadini valutano tali. Diversamente, non si assisterebbe alla ciclica variazione di compagine governativa ad ogni elezione.
Ritengo che questo stato di cose non possa continuare se non al costo di pagare il prezzo politico allo scadere del mandato elettorale. Ritengo, inoltre, sia doveroso avviare un’attività urgente di valutazione dei Commissari e Direttori Generali, per la quale dopo le numerose audizioni in commissione sanità e facendo seguito a una precisa richiesta alla medesima Commissione ho presentato apposita risoluzione, procedendo alla rimozione e sostituzione non solo di quelli che non raggiungono gli obiettivi, ma anche di coloro i quali non riescono a gestire al meglio l’Azienda a cui sono preposti con episodi di mala sanità, che fanno perdere ai cittadini la fiducia verso la sanità siciliana e più in generale verso la politica che li governa ad iniziare dal Presidente.”