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Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa a firma di Pippo Spataro responsabile in Agrigento di Cittadinanzattiva dei consumatori utenti e cittadini:

“Durante la settimana di San Giuseppe, mentre i siciliani erano intenti a evitare contagi uscendo il meno possibile andando in luoghi poco affollati, usando tutte le precauzioni possibili, per non essere contagiati c’era invece chi all’assessorato alla Sanita, cercava di aprire ai contagi, evitando di dichiarare la Sicilia zona rossa, anche se aveva tutte le caratteristiche tali per essere chiusa in un lockdown, visto i troppi contagi dovuti alla pandemia e i relativi morti, assumendosi la responsabilità di spalmare contagi e morti in un tempo più lungo possibile, questo è quello che e emerso dalla indagine della Procura di Trapani tramite in NAS. Crediamo che un comportamento simile attuato proprio dall’assessorato alla Sanità, deputato a salvaguardare la salute di tutti noi, sia quanto meno un comportamento irresponsabile e delittuoso nei confronti dei siciliani. Possiamo indubbiamente dire che noi di Cittadinanzattiva che teniamo molto alla salute dei cittadini e con un fatto così grave che va a minare la vita di tutti, di invitare Cittadinanzattiva Regionale a costituirsi parte civile in un eventuale processo contro gli autori e i responsabili di tali nefandezze. Pensiamo altresì, che tutto ciò crei in noi isolani grande sconforto e soprattutto grande sfiducia nella politica siciliana, che fa capire che alcuni politici al governo di questa regione pensano solo ai loro interessi e a favorire i propri amici, gli amici degli amici e i loro parenti .Invitiamo al più presto le autorità costituite, a fare chiarezza su questo spiacevole episodio criminoso, capendo e inquisendo i veri responsabili di questa brutta situazione, che certamente non è motivo di vanto nei confronti della nazione, per potere ridare fiducia a noi siciliani e che fanno capire altresì alla politica siciliana di scegliere al loro interno i politici che veramente vogliono fare politica per il nostro territorio, evitando di fare politica individuale e spicciola, che poi sconfina nell’illecito e non fa certamente onore alla nostra terra e a noi siciliani. Soltanto adesso capiamo, perché abbiamo registrato tramite l’Asp un picchio notevole di infettati ad Agrigento, piu di cento al giorno, che sta mandando in tilt le terapie intensive degli ospedali di Agrigento e Sciacca, da questo deduciamo che, se la Sicilia fosse stata dichiarata zona rossa qualche settimana addietro, sicuramente oggi non avremmo tutti questi ammalati di covid un po’ tutta la Sicilia ed in particolare ad Agrigento. Approfittiamo di tutto ciò, per ribadire ancora una volta l’urgenza improcrastinabile ad aprire al più presto il tanto agognato ospedale covid di Ribera, che in una situazione grave come quella attuale scaricherebbe il peso dei ricoverati in altri nosocomi, dando le cure dovute ai vari ammalati senza un pressing,”