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Nessun consumo di giga per gli studenti e le studentesse costretti a seguire le lezioni da remoto. Lo prevede un accordo del governo con Tim, Vodafone e Wind Tre: gli operatori telefonici escluderanno le piattaforme usate per la didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti. Una soluzione per chi non può permettersi di avere a casa una connessione fissa a internet. Secondo l’Istat, infatti, il 25% delle famiglie italiane non ha il WIFI nella propria abitazione. I ragazzi , quindi, sono costretti a esaurire i loro giga dai loro abbonamenti dei telefoni cellulari, consumando tutto il traffico dati. Da oggi però i giga usati per seguire le lezioni vengono congelati. Le ministre dell’Istruzione Lucia Azzolina, per le Pari opportunità Elena Bonetti, per l’Innovazione tecnologica Paola Pisano e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli hanno invitato i principali operatori di telefonia mobile a identificare soluzioni che agevolino i ragazzi nel seguire le lezioni da remoto.